Progetto Ambiente II

PROGETTO AMBIENTE II
(1999 – 2000)

METODO
I metodi adottati prevedono l’uso di attività di tipo “scientifico” e “sensoriali”, perché siamo convinti che solo grazie a questa maniera (utilizzando contemporaneamente gli stimoli “della testa” e “della pancia”) si possa realizzare compiutamente la personalità.
Nel dettaglio i metodi punteranno a:
– lo sviluppo di un percorso ludico, attraverso “l’imparare giocando”;
– lo sviluppo di un percorso pratico-operativo, attraverso l’“imparare facendo”;
– il contatto sensoriale; ad ogni incontro si presterà particolare attenzione all’uso di un senso acquisire concetti matematici scientifici (misure, figure geometriche) attraverso l’operatività;
– i richiami alla sfera emotiva;
– gli aspetti qualitativi;
In altre parole puntiamo ad un approccio che veda gli alunni come soggetti attivi che sono quindi invitati di volta in volta ad agire, a partecipare e non a subire passivamente l’intervento dell’esperto di turno. Un ruolo importante sarà riservato alla fantasia.
Rispetto agli incontri con i docenti si tenderà a privilegiare comunque un approccio del genere, cercando di insegnare soprattutto un metodo (uso dei sensi, del gioco non competitivo, delle favole…) e non solo nozioni! Un approccio dove l’educazione ambientale possa veramente funzionare da trait d’union con le altre materie.

LE ATTIVITÀ
Sono diverse le attività scelte dai docenti della direzione. Molte classi hanno scelto di concentrare l’attenzione sul giardino della scuola, realizzando piccole strutture che servano ai bambini a prendere contatto con il mondo naturale insegnando anche a “prendersi cura di qualcosa”: lombricai, giardini di erbe officinali, compostaggio.
Altre classi si concentreranno sull’analisi della rete trofica, focalizzando l’attenzione su un particolare sito di interesse naturalistico della zona. Anche in questo caso l’analisi della rete trofica è l’occasione per lavorare su tutte le materie (non solo quelle scientifiche ma anche quelle umanistiche). Altre classi ancora esploreranno l’ambiente usando…i 5 sensi.
Alcune classi privilegeranno l’aspetto pratico, coinvolgendo i genitori per la costruzione di nidi artificiali e mangiatoie da apporre nel giardino della scuola per favorire la presenza di piccoli uccelli.

PRODOTTI FINALI
Si ritiene importante documentare il lavoro svolto per superare una delle carenze della scuola, dove vengono svolti lavori anche di notevole valore e interesse, che però ben presto finiscono nel dimenticatoio. I docenti saranno pertanto invitati a documentare il lavoro svolto per realizzare un ipertesto che raccoglierà la produzione dell’anno scolastico. Una parte del corso di formazione per i docenti servirà a preparare gli ipertesti. Si possono immaginare quindi due sviluppi, da una parte la raccolta e il montaggio del lavoro svolto dalle classi che non riusciranno a realizzare il proprio ipertesto (per esempio le materne) e dall’altra la realizzazione di un ipertesto da parte delle classi più coinvolte.